LE MIE CANZONI
COMPOSTE PER DEI MUSICAL
COMPOSTE PER DEI MUSICAL
Nel 2007 inizia la mia collaborazione con Giacomo Dalla e con lui la scrittura di brani per spettacoli, principalmente MUSICAL.
Qui un piccolo estratto di queste collaborazioni.

Dal Musical "HARI LIBUR"
La perfida antagonista deve escogitare una trappola per disfarsi della giovane donna che rischia di intromettersi nei suoi loschi piani amorosi.
Il giovane Giammarco vive di amicizie virtuali, i giovani indigeni suoi coetanei cercando di spiegargli cosa significa essere amici di qualcuno.
Dal Musical "HAI SENTITO DI LUCIA"
Lucia, scoperto il criminoso piano del Signor De Villa e viste la sua scaramanzia, decide di coinvolgere le amiche in una vendetta a ritmo di Tango.
In una notte di luna Lucia ricorda con malinconia e affetto il marito scomparso.
Dal Musical "PER IL TUO AMORE"
Il figlio del Re di Svevia racconta la sua vita e il suo rapporto con Bologna.
Imelde chiede aiuto alla sua tutrice per capire cos'è lo strano batticuore che sente dentro di sè.
Imelde e Bonifazio si apprestano a vivere la loro notte d'Amore
una donna "di mestiere" spiega come vanno trattati gli uomini affinché cadano ai suoi piedi
Sul letto di morte e abbracciando il corpo del suo amato Imelde ripercorre la loro assurda e impossibile storia.
Dal Musical "IL VIAGGIO DI BEMOLLE"
La famiglia Pentagramma (madre, padre e figlio) introducono il pubblico al Paese della Musica.
Il Saggio Chiave di Basso spiega a Bemolle l'importanza di non smettere di cercare il proprio percorso nel mondo.
Sola, nel bosco, la giovane Bemolle non sa come affrontare i pericoli della notte.
Bemolle e Fuoritempo si confrontano per capire cosa voglia dire essere "amici".
La paziente "Metrica", "Accentò" e "Sdrucciala" cantano una canzone corale (ognuno ovviamente con le proprie caratteristiche espressive) per raccontare il particolare legale che lega le parole ad una melodia.
SCARABOCCHI ED ERRORI DI GIOVENTU'


Qualche altra canzone nata fuori dai Musical.
Qualcosa scritto per altri interpreti.
Qualcosa scritto per me.
Inizio con una canzone buffa. La mia prima canzoncina, scritta in quarta elementare (con l'aiuto del mio papà che mi aiutava con la metrica) e con un banalissimo giro di DO.
Versione italiana della celebre canzone francese di Yves Duteil "Pour les enfants du monde entier". Un inno alla pace e una preghiera ai potenti della terra.
E' risaputo: si scrive solo quando si è un po' tristi (altrimenti si ha di meglio da fare!)
Questa canzoncina (qui in versione demo-tape) era per la mia migliore amica del tempo alla sua prima importante crisi d'Amore. Un mio goffo modo per farle sapere che io 'cero.
Una canzone scritta per un Gruppo Scout. Per raccontare una "Route" estraendo il testo dal diario di bordo scritto dai vari ragazzi che parteciparono a quella vacanza.
Interpretazione femminile di un mio brano che raccontava il desiderio e l'impaccio del primo "fare-all'amore".
Scoprirsi ancora innamorati dopo vent'anni di vita condivisa, e cercare parole nuove che vadano oltre il semplice "ti amo".
Una canzone metaforica e astratta. Una canzone dedicata alla musa, all'ispirazione, alle motivazioni che stanno dietro la necessità di prendere un foglio e cercare di comunicare un proprio sogno, viaggio, volo. Un confronto tra un autore e la sua vena ispiratrice e tutte le sue mille facce. Un dialogo a due, o forse tra un uomo e la sua interiorità.
Le difficoltà dell'essere padre, l'imparare dai figli. il chiedere aiuto per poter, ancora una volta, e grazie a loro, spiccare un volo.
Resoconto del primo giorno di vita. Una dedica a una figlia che arriva. Una telecronaca personale. e sorrisi al cielo senza un vero motivo.
la fine di un primo amore. Ingenua disperazione. Canzone post-adolescenziale.
Antica canzone. Guardando la luna. Il cuore che batte.
Per certi versi una mia versione di "Canzone a una amica".
Una vita spezzata troppo presto. Un stupido incidente d'auto. e tante domande.
Un banchetto di cose usate nella strada che portava a scuola. La convinzione che mi portasse bene ogni mattina. L'immaginarmi una sua vita. Accettare la sua scomparsa.
Incrociare due occhi che lasciano il segno. Il combattere con la propria timidezza da diciottenne.
In questo tempo difficile, una riflessione sul concetto di "PACE".
